«Che alcuno non se parta della terra d’Arquata e suo contado con animo de non ritornare a detta terra»

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Arquata del Tronto

Sessanta abitanti di Pescara del Tronto prendono possesso delle SAE

(Fonte: Ansa)
Hanno preso possesso “praticamente tutti” i circa 60 abitanti delle 26 casette di Pescara del Tronto, la prima area pronta nelle Marche ad accogliere i terremotati.

“C’è tutto – le parole riportate dall’Ansa del vice sindaco Michele Franchi -, gli allacci sono fatti, resta da definire qualche aspetto contrattuale ma il più è fatto. Per chi ha preso le chiavi, il Cas (contributo di autonoma sistemazione) e l’ospitalità presso le strutture ricettive scadono il 5 luglio”.

All’atto del sorteggio delle Sae per la posizione c’erano state tensioni e malumori.

Ma ora, secondo Franchi “la gente è contenta. Questo è un segnale di speranza per il futuro. Chiediamo alla Protezione civile e alla Regione Marche di fare in fretta anche per le altre aree delle Sae. Vogliamo tornare ad Arquata, la nostra vita è qui”.

Il Comune ha fatto da tramite con l’azienda che ha realizzato le casette e che ha offerto anche l’assistenza di un idraulico e un elettricista in caso di necessità di ulteriori interventi sugli impianti.

 

(Fonte: Il Resto del Carlino)
I primi in assoluto ad entrare sono stati Emilio De Angelis e sua moglie Elsa Filotei.
A loro è stata destinata una casa da 60 metri quadrati, all’interno della quale vivranno insieme ai loro due figli. A mano a mano, nei prossimi giorni, tutte e 26 le famiglie che hanno richiesto i moduli abitativi si insedieranno ufficialmente.

«Sono stati mesi molto difficili – raccontano Emilio ed Elsa –. Ci eravamo stancati di stare lontani dal nostro paese e finalmente possiamo tornare. Il terremoto, ovviamente, ha distrutto tutto, ma nonostante la nostra età piuttosto avanzata non abbiamo perso assolutamente la voglia di vivere e abbiamo intenzione di ripartire. Per questo motivo, visto che sono stati effettuati gli allacci dell’acqua e della luce, abbiamo deciso di entrare per primi nelle casette, dando un segnale a tutti gli altri pescaresi. Vogliamo invitarli a tornare al più presto a popolare questo territorio. Inoltre, abbiamo un orto qui vicino che siamo riusciti a coltivare anche in questi lunghi mesi nei quali ci siamo trasferiti lungo la costa e possiamo tranquillamente mangiare i prodotti della nostra terra. Però, l’importante era tornare ad Arquata – concludono Emilio e Elsa – perché queste nostre montagne ci sono mancate moltissimo e non vedevamo l’ora di poter ricominciare». In tutto, come detto, sono 26 le abitazioni realizzate a Pescara. Quelle più grandi, destinate ai nuclei più numerosi, sono ampie 80 metri quadrati. Poi, ci sono quelle da 60 e da 40 metri quadri. Ogni casetta, più o meno, è costata 1.200 euro al metro quadrato e al suo interno si presenta già ammobiliata.