«Che alcuno non se parta della terra d’Arquata e suo contado con animo de non ritornare a detta terra»

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Pretare

Altitudine: 938 m.l.m.
Abitanti:  Pretaresi
 

MAGGIORI INFORMAZIONI SU PRETARE SUL SITO: http://www.pretare.altervista.org/

 

Pretare, ubicato in posizione panoramica alle falde del Monte Vettore, conserva nella Chiesa parrocchiale un Crocifisso seicentesco intagliato e dipinto.
Nella Chiesa di Santa Maria a Vetere vicino al cimitero troviamo invece un affresco di Fabio Angelucci da Mevale.

L’ANTICA “FORNACE DELLE PRETARE”

Interessante è l’antica fornace, situata appena fuori l’abitato, ai piedi del Monte Vettore, visibile salendo per la strada che da Pretare raggiunge Forca di Presta. Quello che ne resta testimonia l’importante utilizzo che se ne fece. Ha l’aspetto di una torre tronca a pianta quadrata, realizzata in conci di pietra e mattoni rossi. Alla sua base si evidenzia il vuoto costituito dall’arco. Ormai dimessa fu costruita vicino alla fonte di materia prima, la pietra calcarea. Il terreno, che la circonda testimonia, con la sua forma concava l’erosione di origine fluvio-glaciale anche grazie alla presenza di rocce e depositi glaciali. Poco sotto la fornace, verso la Valle dell’Acero, si osservano gli indizi di una trascorsa erosione fluviale con accumuli di depositi morenici. Il suo utilizzo consisteva nella calcinazione delle rocce, cioè per la produzione di calce viva. Questo processo consiste nel riscaldamento della pietra calcarea a temperature di circa 800 °C con il fine di eliminare la componente volatile e l’acqua di combinazione, inoltre per decomporre bicarbonato e carbonati. In questa fornace di cottura, il caricamento della roccia avveniva dall’alto e la calce ottenuta era scaricata verso il basso, senza mai interrompere il funzionamento del forno. La calce, è un legante utilizzato nell’edilizia e conosciuto fin dai tempi antichi. Trova largo impiego impastato con sabbie inerti per la costituzione di malte aeree, o malte idrauliche se impastato con la pozzolana.

Nel 1993 il paese divenne al centro dell’interesse degli ufologi in seguito ai diversi incontri ravvicinati del giovane Filiberto Caponi (il “Caso Caponi”) con una creatura aliena che avrebbe poi immortalato in alcune fotografie scattate con una Polaroid.

Pretare è conosciuto nel territorio Piceno come “il Paese delle Fate”: una leggenda racconta come si siano intrecciati qui, nel corso dei secoli, le avventure della maga Sibilla (che dà il nome alla catena dei Monti Sibillini), delle sue fate e del Guerrin Meschino.

 

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PRETARE – DRONE VIEW

http://www.youtube.com/watch?v=B-9GsqQdPxU

 

 

PRETARE – FILMATO STORICO DEL 1956

http://www.youtube.com/watch?v=dhQVnGuVwwg