«Che alcuno non se parta della terra d’Arquata e suo contado con animo de non ritornare a detta terra»

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Borgo

Altitudine: 670 m.l.m.
Abitanti: Borghiciani

 

La frazione di Borgo di Arquata, adagiata ai piedi del capoluogo lungo il corso del torrente Camartina, rappresenta il tipico sviluppo di un centro medievale: il colle risulta infatti occupato dal paese fortificato di Arquata e dalla Rocca, mentre nella parte sottostante, lungo il corso d’acqua, si sviluppava “il Borgo”, l’avamposto commerciale.
A Borgo troviamo la Chiesa di San Francesco, situata nei pressi dell’omonimo convento: è a due navate, ricca di notevoli arredi. Spicc
a per eleganza e slancio il soffitto ligneo a cassettoni, nonché da menzionare sono la cantoria, il pulpito, gli altari e i confessionali risalenti al XVI° e XVII° sec.


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Degne di nota sono pure le tre tele seicentesche, Madonna del Rosario, Transito di San Giuseppe (maniera del Guercino), San Carlo Borromeo (maniera del Maratti), m
a soprattutto il Sant’Antonio da Padova, statua lignea policroma di scuola marchigiana, risalente al XVI°sec., ed un affresco di Madonna con Bambino e Santi opera di un seguace di Cola d’Amatrice.

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Sempre nella Chiesa di San Francesco di Borgo è custodita la celebre Sindone di Arquata, un lenzuolo di lino di notevole interesse storico e religioso in quanto è del tutto identico all’originale venerato a Torino con una sola differenza: la scritta al centro “EXTRACTUM AB ORIGINALE”.

Il ritrovamento della reliquia così bene conservata è per il Comune di Arquata di una importanza storico-religiosa e culturale eccezionale ed è per questo che è esposta nella chiesa di S. Francesco ove è stata venerata per secoli, difesa però da mezzi di sicurezza che ne rendano difficili atti vandalici o trafugamenti.

A Borgo è situata anche l’antichissima Chiesa dei Santi Pietro e Paolo.