«Che alcuno non se parta della terra d’Arquata e suo contado con animo de non ritornare a detta terra»

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Arquata del Tronto e le sue frazioni

Superficie: 92 kmq
Abitanti dell’intero comune: 1446 residenti (censimento 2002)
Altitudine Capoluogo: 777 m.l.m.
Abitanti: Arquatani

Dominato da un solenne scenario montuoso, il paese di Arquata sorge in posizione strategica su uno sperone di roccia in quella fascia di confine che tuttora fa da cerniera tra Marche, Lazio, Umbria ed Abruzzo.


Va ricordato come questa terra di confine sia anche l’unico Comune d’Europa diviso tra due Parchi Nazionali: del Gran Sasso e Monti della Laga nella parte sud-orientale e dei Monti Sibillini in quella nord-occidentale.

Il suo territorio che, per la ricchezza di boschi, prati e acque, costituisce una delle più belle zone appenniniche, con notevole turismo estivo ed invernale, è racchiuso a Nord dal monte Vettore (2478 m) e a Sud dal monte Pizzo di Sevo (2419 m), che sono, appunto, le vette più elevate, rispettivamente, della catena dei Sibillini e di quella della Laga.

Un soggiorno ad Arquata è sicuramente un’esperienza ricca di natura, tranquillità e genuinità, che potrete arricchire accompagnandola con la visita di una delle tante città d’arte presenti nella zona: si va da Norcia (antica città sabina, famosa per essere capitale della norcineria) a Cascia (meta di pellegrinaggi per il santuario di Santa Rita); da Ascoli (capoluogo di provincia, meglio conosciuta come “la città delle 100 torri”) a San Benedetto del Tronto (località balneare celebre per la “riviera delle palme”); da Amatrice (nota ai più per gli “bucatini all’amatriciana”) a Castelluccio (distante pochi Km da Arquata, famoso per la lenticchia e gli stupendi colori che il Pian Grande regala a primavera).

Arquata è una località che fa rivivere la storia e, anche se servita da veloci superstrade e da moderne strutture sociali ed economiche, permette un interessante e tranquillo soggiorno montano.

Il toponimo Arquata deriva dal latino “arx” (rocca, fortezza): da qualsiasi punto della vallata si volga lo sguardo verso Arquata, infatti, la sua Rocca si impone con austera centralità; la posizione strategica permetteva il dominio e il controllo della Salaria dalla quale in passato dipartivano importanti tragitti verso Fermo, Norcia, Porto d’Ascoli, L’Aquila e Roma, collegando così il Mar Adriatico al Mar Tirreno. La presenza stessa di tale fortezza, le cui origini risalgono al XIII° secolo, testimoniano l’importanza rivestita dall’abitato durante tutto il Medioevo.

E proprio nel corso dei “secoli bui”, con la caduta e lasuccessiva disgregazione dell’Impero Romano d’Occidente, Il territorio di Arquata fu conteso ferocemente tra le città di Norcia, Ascoli e Spoleto. In realtà le guerre per la conquista di Arquata si protrassero ben oltre, fino alla Restaurazione, quando, nel 1832, fu incorporata alla delegazione di Ascoli Piceno.

L’elenco in basso propone tutte le frazioni del comune d’Arquata, una breve descrizione di questi e la possibilità di accedere alle rispettive pagine per saperne di più su questi fantastici paesi:

Arquata  
Frazione di Arquata
   
 
Spelonga  
Frazione di Spelonga

   
 
Colle  
Frazione di Colle
   
 
Faete  
Frazione di Faete
   
 
Trisungo  
cippomiliare.jpg Frazione di Trisungo
   
 
Borgo  
Frazione di Borgo

   
 
Piedilama  
Frazione di Piedilama

   
 
Pretare  
Frazione di Pretare
Il “Paese delle Fate”
   
 
Pescara  
Frazione di Pescara

   
 
Capodacqua  
Frazione di Capodacqua

   
 
Tufo, Vezzano, Camartina  
Frazioni di Tufo, Vezzano e Camartina
I tre paesi più piccoli del comune di Arquata… tre gioielli