«Che alcuno non se parta della terra d’Arquata e suo contado con animo de non ritornare a detta terra»

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Capodacqua

Altitudine: 839 m.l.m.
Abitanti:  Capodacquari

Nella frazione di Capodacqua troviamo un pregevole tempietto ottagonale dedicato alla Madonna del Sole fatto erigere nel 1528 dalla comunità del paese: in passato è stato attribuito a Cola d’Amatrice ma è in realtà legato ad una tradizione architettonica ampiamente testimoniata nella fascia appenninica umbro-marchigiana.

Il tempietto ribadisce nella sua centralità di netto risalto esoterico i valori simbolici connessi alla figura di Maria. L’ottagono infatti, figura mediatrice tra il quadrato (la terra) e il cerchio (il cielo) raffigura la purificazione e la salvezza che la Vergine, tramite suo Figlio, assicura al popolo dei credenti.

L’apparato scultoreo dell’edificio accanto alle lineari ma accurate finiture del rosone e dei portali accentua la componente simbolica della struttura in virtù delle suggestive personificazioni del Sole e della Luna che legano l’immagine di Maria e del tempietto stesso ad una cosmologia sacra dove la fede e la spiritualità sono in armonia con i ritmi della vita.

L’interno presenta notevoli affreschi cinquecenteschi dovuti a diversi maestri dalla mano ben distinguibile. L’artista maggiormente dotato ha dato vita, nell'”Assunzione della Vergine”, ad una composizione ardita e monumentale di grande concitazione drammatica e forte respiro spaziale (segni evidenti di una cultura rinascimentale abilmente ed efficacemente riproposta pur nei limiti di una declinazione vernacolare).

Capodacqua va anche ricordata per alcune antichissime case che conservano ancora rarissime balconate in legno legate ad una tradizione architettonica oggi priva di riscontri in ulteriori aree della fascia appenninica.