“RisorgiMarche”: in migliaia a Spelonga per Niccolò Fabi
(Fonte: Il Resto del Carlino)
Sono state migliaia le persone accorse da tutta Italia per partecipare al primo dei tredici appuntamenti di RisorgiMarche, iniziativa promossa da Neri Marcorè per riportare in prima linea i territori colpiti dal sisma. Un fiume di persone si è riversato nella frazione di Trisungo, dove è stato possibile parcheggiare per poi attendere il bus navetta diretto al bivio di Spelonga.
E’ da lì che è partita la lunga passeggiata attraverso lo splendido scenario dei Sibillini, costellato qua e là da macerie e case lesionate, i simboli ancora visibili di una tragedia tuttora in atto. “Non era proprio l’orario giusto per una camminata di 6 chilometri in pendenza – dicono molti dei partecipanti all’evento, incontrati lungo la via – ma sicuramente ne è valsa la pena. E’ stata una bellissima iniziativa e siamo lieti di aver partecipato”.
Lungo il tragitto erano presenti degli stand con prodotti tipici marchigiani venduti da aziende provenienti dai comuni terremotati, da Acquasanta a Montegallo, passando per Amandola, Pollenza, Montemonaco, Castignano, Arquata e molti altri ancora. A completare il tutto, l’Official Store RisorgiMarche, dove è stato possibile acquistare magliette e zainetti venduti per finanziare l’iniziativa stessa.
“L’organizzazione ha deciso di evitare la beneficenza – dicono gli addetti del punto vendita – questa iniziativa è stata fatta per riportare l’attenzione su questi luoghi, ma non ha l’intento di sostituirsi alla politica”.
In effetti è stato lo stesso Marcorè a sottolineare che il festival ha il solo scopo di richiamare gente in una regione minacciata dal rischio dello spopolamento.
E da questo punto di vista il primo concerto non può dirsi che riuscito. Tra i tanti accorsi ad ascoltare le canzoni di Niccolò Fabi, molti provenivano da regioni diverse dalle Marche, come l’Abruzzo, l’Umbria, l’Emilia Romagna, il Piemonte, il Veneto e la Toscana, una grande folla proveniente da tutta Italia che ha deciso di sfidare il caldo torrido e l’afa per intraprendere un viaggio a piedi di un’ora e quaranta.
Il tratto di strada è stato lungo, è vero, ma la meta è stata un vero paradiso immerso nel verde: un altipiano sovrastante il piccolo borgo di Spelonga, evacuato da mesi e largamente ripopolato per l’occasione.
Si è trattato di una scelta ecologica e sostenibile, per evitare che migliaia di autovetture affollassero e deturpassero un’area incontaminata.
Lungo la strada è stata la sorgente di Faete a rifocillare gli escursionisti, alleviando la fatica di un cammino intrapreso dalle 11 alle 15.30, orario in cui è stato messo a disposizione il servizio di bus navetta. Ma il meraviglioso concerto e la splendida cornice che ha fatto da sfondo hanno ripagato ogni sforzo.
