Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il nuovo DL sul terremoto
(Fonte: ANSA)
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto riguardante nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni e dei territori interessati dagli eventi sismici del 2016.
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Con il provvedimento il governo punta ad accelerare una serie di interventi. Sono, dunque, previste deroghe alla legislazione vigente impedendo però che la corruzione si insinui nell’emergenza. E in questa chiave il prefetto Francesco Paolo Tronca sovrintenderà con l’Anac alle attività di prevenzione e contrasto di eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata.
Procedure più veloci per dare un tetto a chi ha deciso di resistere alle scosse, restando nella propria terra, vicino alle proprie case, ai propri beni, ai propri allevamenti. Una guerra contro il tempo visto l’inverno alle porte: per questo, già nei prossimi giorni, la Protezione civile potrà, con procedure rapide e trasparenti, acquisire i container e, sulla base delle indicazioni dei Comuni, individuare le aree sulle quali installarli.
Attenzione alle persone ma anche alle imprese: confermati gli 11 milioni per gli allevatori colpiti. E sulle gare già fatte dalle Regioni Lazio e Umbria “sarà possibile – ha spiegato il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina – provvedere alle forniture necessarie di stalle temporanee e di moduli abitativi container senza ulteriore burocrazia”.
Anche il via libera all’operazione moduli abitativi da installare sui luoghi del sisma al posto delle tende è contenuto nel nuovo decreto. L’operazione moduli abitativi verrà portata avanti da Protezione civile, Regioni e Comuni delle zone colpite. I sindaci sono autorizzati a portare avanti le opere di messa in sicurezza dei centri terremotati, avvalendosi di imprese e professionisti e potendo assumere, a questo scopo, fino a 350 persone in un anno. Il decreto prevede anche misure a favore della ripresa delle attività economiche e produttive nelle zone del sisma: azioni sono riservate al settore agricolo, ma anche le imprese di altri comparti possono immediatamente presentare domanda per interventi urgenti che consentano loro di proseguire l’attività produttiva. Gli sfollati, temporaneamente alloggiati in comuni diversi da quelli di residenza, potranno votare per il prossimo referendum del 4 dicembre nel comune dove dimorano.
