Manifestazione all’altezza di Trisungo blocca con i trattori la Salaria
(Fonte: Repubblica.it)
STRADA STATALE Salaria bloccata all’altezza di Amatrice, Norcia e Arquata dai manifestanti che hanno dato vita all’iniziativa La ri-scossa dei terremotati,che si svolge in contemporanea a Roma e nei vari luoghi colpiti dal sisma.
A Trisungo, sotto le rovine di Arquata, ci sono circa 200 persone, ma la gente continua ad arrivare. Oltre ai terremotati del luogo e di Acquasanta Terme ci sono delegazioni di Castelluccio, Cascia, Samugheo.
“Rispettate il nostro dolore e le nostre promesse”, “Non molliamo”, “Arquata vive”, “Arquata non muore” le scritte su striscioni e cartelli. I manifestanti hanno portato un trattore, ma qualcuno ha collocato lungo la strada anche un tavolo con delle sedie. Sul luogo polizia, carabinieri e polizia municipale.
I manifestanti, che hanno ostruito la strada con trattori, chiedono un tavolo con il governo, la Protezione civile e i capigruppo dei partiti entro una settimana, altrimenti, assicurano, ci saranno nuove proteste in tutta Italia.
“Il reale problema – spiega una coltivatrice di Torrita di Amatrice – è che le nostre terre sono abbandonate dal 24 agosto. Si sta pensando a ricostruire scuole, cinema, ospedali. Ma il problema vero è lo spopolamento. Era imporatnte far rimanere la nostra gente sul proprio territorio, perché sarebbe significato far ripartire il territorio”.
“Non si sta più parlando di viabilità – aggiunge una manifestante -. Dobbiamo fare le strade altrimenti restiamo isolati. La gente non può raggiungere amatrice, ma come facciamo a far ripartire il territorio”.
