Individuate le 7 aree per le 140 casette di legno – Controlli del Comune sui richiedenti
(Fonte: Il Resto del Carlino)
Saranno 140 le casette in legno (MAP – moduli abitativi provvisori) che entro il mese di aprile verranno realizzate nel territorio di Arquata, nelle quali verranno trasferiti i tanti sfollati che annualmente vivono nelle sistemazioni autonome oppure negli alberghi sparsi un po’ in ogni parte della provincia. Il 13/10/2016, a più di un mese e mezzo dal sisma del 24 agosto scorso, il commissario Vasco Errani è tornato ad Arquata per fare il punto della situazione con il vicesindaco Michele Franchi.
Saranno sette, in tutto, le aree già individuate nelle quali sorgeranno appunto le casette. Il maggior numero di tali strutture, ovviamente, verrà realizzato in frazione Borgo, mentre le altre zone sono quelle di Capodacqua, Spelonga, Pescara del Tronto, Pretare, Faete e Piedilama.
“Al momento ci sono arrivate circa 200 domande, ma non potremo realizzare più di 140 casette – ha spiegato ieri il vicesindaco di Arquata – comunque troveremo presto una soluzione per risolvere questo problema, nel corso del prossimo incontro che avremo con i cittadini. Le casette resteranno sul territorio almeno per un paio d’anni, ma non saranno pronte prima di marzo o aprile. Ci vuole tempo, ma posso promettere alla popolazione che l’amministrazione comunale farà il possibile per accelerare. Anche il commissario Errani ci ha chiesto di sbrigarci.”
Michele Franchi, poi, ha ribadito che i cittadini dovranno comportarsi correttamente, con le casette che verranno garantite solamente ai RESIDENTI EFFETTIVI del territorio di Arquata che non riescono a rendere agibili le proprie abitazioni nel giro di poco tempo. “Chi chiede la casetta poi non può lasciarla dopo qualche mese. Per realizzare tali strutture, infatti, ci sono dei costi significativi e chiediamo a chi può ristrutturare la propria casa nel giro di un anno, di non chiedere la disponibilità di tali moduli in legno. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di lasciare le casette a coloro che si trovano nelle condizioni peggiori, non riuscendo appunto a mettere in sicurezza le proprie abitazioni a breve.”
“Ai cittadini chiediamo di essere seri – ha proseguito, a tal proposito, lo stesso commissario Vasco Errani – perché questa è una fase delicata. Siamo entrati finalmente nel periodo della ricostruzione e dobbiamo attuare un gioco di squadra per andare incontro a chi ha più difficoltà“.
Il commissario, dopo aver incontrato il vicesindaco Franchi, ha anche effettuato dei sopralluoghi nele aree in cui verranno costruite le casette, prima di chiedere all’amministrazione di fornirgli a breve i nominativi di chi ha richiesto di ottenere tali strutture. “A proposito di queste aree individuate – ha concluso Franchi – abbiamo già certificato che sono edificabili, proprio allo scopo di accelerare i tempi. Vorrei dimostrare ai cittadini che l’amministrazione comunale non sta affatto con le mani in mano, ma sta facendo il possibile per velocizzare ogni singola pratica”.
Nel frattempo è stata confermata la celebrazione della santa messa in suffragio delle 51 vittime del Comune di Arquata che si svolgerà il prossimo 23 ottobre a Pescara del Tronto. Ancora non è stato fissato l’orario in cui si svolgerà la cerimonia, a due mesi dalla tragedia, ma di sicuro tornerà il presidente della Camera Laura Boldrini, che già il 24 settembre aveva anticipato la sua presenza.
