Il forno di Arquata riceve un contributo per la ricostruzione dall’Accademia Italiana della Cucina
«Ricostruire i borghi storici non è una passeggiata e la fretta, in questi casi, sarebbe una cattiva consigliera, anzi, sarebbe addirittura una tragedia». L’osservazione di Vasco Errani, commissario straordinario per la ricostruzione, vuole essere un’esortazione, rivolta alle popolazioni terremotate, a non mettere nessuno «in condizione di correre. Solo impiegando il tempo necessario, infatti, si potranno ottenere i risultati che tutti auspicano». Poche parole, dunque, che, da un lato, suonano come un invito alla pazienza ma, dall’altro, anche come una promessa che l’impegno non sarà di certo lesinato.
L’occasione per fare il punto sulla ricostruzione è stato l’incontro organizzato dalla delegazione ascolana dell’Accademia Italiana della Cucina come gesto di solidarietà delle popolazioni colpite dal recente sisma. Iniziativa organizzata dalla delegazione di Ascoli su idea dell’accademico Alessandro Caponi e subito accolta con entusiasmo dal delegato Vittorio Ricci e dagli altri accademici.
Un messaggio di vicinanza alle popolazioni colpite dal sisma, ma anche un gesto concreto di solidarietà atteso che la delegazione locale ha ottenuto di destinare il contributo erogato dalla Presidenza Nazionale alla ricostruzione del forno della famiglia Cappelli, caratteristico, tradizionale e storico di Borgo di Arquata.
L’accademia della cucina ha erogato contributi a sostegno dei ristoratori che hanno subito danni dall’evento tellurico.
