«Che alcuno non se parta della terra d’Arquata e suo contado con animo de non ritornare a detta terra»

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Arquata del Tronto

Grande successo per il Festival dell’Appennino a Capodacqua

In un’autentica festa di piazza nella pittoresca frazione di Capodacqua (Arquata del Tronto) si è conclusa ieri la ricca “due-giorni” promossa dal Festival dell’Appennino che ha offerto, agli oltre 800 presenti ai due appuntamenti, tanti momenti vissuti all’insegna dell’arte, della natura, del teatro e della musica.

Il secondo grande evento in calendario, si è vissuto, domenica 3 giugno con un susseguirsi di emozioni che ha visto il suo apice con il concerto/spettacolo tratto dal libro di Antonio De Signoribus “Segreti e Storie popolari delle Marche” interpretato dall’attrice Vanessa Gravina con l’accompagnamento musicale  del Laboratorio Esamble diretto dal maestro Federico Paci al Cippo di Confine tra Umbria, Lazio e Marche.

Ben 400, partiti di buon’ora da Forca Canapine, sono stati i partecipanti che hanno vissuto un evento unico nel suo genere sia per la circostanza sia per la collocazione geografica assolutamente mozzafiato.

Dopo l’interessante parentesi culturale, il gruppo, cresciuto di numero e di entusiasmo, ha ripreso la marcia transitando lungo i pantani di Accumoli (Rieti).
In un clima di festa e allegria, si è poi diretto verso Capodoacqua sospinti dai ritmi scatenati della Large Street Band. Qui, grazie alla perfetta organizzazione guidata da Luciana Cortellesi e Giovanni Celani, è stato allestito un punto ristoro che ha rifocillato i tantissimi escursionisti. Ad arricchire il programma, anche l’esibizione delle giovani ballerine della scuola “Passi sul Pentagramma”.

“Desidero ringraziare per l’enorme interesse e per la viva partecipazione tutti presenti che con divertimento e slancio hanno animato queste giornate di grande condivisione e amicizia. Vorrei inoltre rivolgere un dovuto ringraziamento ai nostri partner che sono dei preziosi e insostituibili punti di riferimento.
Mi riferisco a Sorgenti Comuni, Bim Tronto, la Compagnia dei Folli, Arte Nomade, le Pro loco e i 12 Comuni – ha rammentato l’assessore alla Cultura Andrea Maria Antonini, che insieme all’esperto di montagna Tito Ciarma e al direttore Carlo Lanciotti, ha  guidato entrambe le escursioni. Presenti anche i dirigenti Giovannozzi (Cultura) e Serafini (Ambiente)

All’evento di certo, non è voluto mancare il Presidente Piero Celani che ha rimarcato l’impegno e gli sforzi della Provincia per la valorizzazione della montagna e delle sue straordinarie risorse, umane e paesaggistiche.
Il Presidente ha poi evidenziato come la cultura “costituisca un canale di intervento fondamentale per una promozione del territorio a 360 gradi”.

Ringraziamenti anche dal sindaco di Arquata, Domenico Pala che, a fianco dell’ex primo cittadino e attuale assessore al Lavoro Aleandro Petrucci, ha ricordato la tappa del Festival dell’Appennino in calendario il 21 giugno (con il concerto del solstizio d’estate) che vedrà protagonista ancora una volta la ridente località arquatana. Sulla stessa linea, anche il presidente di Sorgenti Comuni Scarl Bruno Bucciarelli e il suo vice Simone Mariani, che hanno commemorato i primi 100 giorni operativi del consorzio proprio con la visita alla sorgente di Capodacqua. Evento realizzato in collaborazione al CIIP Vettore di Ascoli.