«Che alcuno non se parta della terra d’Arquata e suo contado con animo de non ritornare a detta terra»

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Arquata del Tronto

Domani apertura nuovo anno scolastico nella nuova scuola di Arquata donata dai lettori de La Stampa

(Fonte: Vera TV)
La prima campanella sta per suonare in tutte le Marche, la data è quella di venerdì 15 settembre e anche nelle aree del cratere piceno non ci saranno ritardi nella ripresa delle lezioni e il tutto è merito di donazioni da parte di privati. 

Grazie a quasi 14.000 lettori che hanno aderito alla sottoscrizione, la Fondazione La Stampa-Specchio dei Tempi ha raccolto 3,21 milioni di euro a favore delle zone terremotate del centro Italia. 

Di questa somma circa 2,6 milioni sono stati impiegati per ricostruire il plesso scolastico antisismico di Arquata del Tronto che accoglierà i bambini domani mattina con la ripresa dell’attività scolastica nelle Marche. A porre la prima pietra era stato John Elkann prima dell’estate.

La struttura, completamente ecosostenibile, è stata realizzata dalla Wolf Haus di Vipiteno e progettata dalla Buildings di Torino.
E’ composta da scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado.
In tutto 10 aule a cui sono state aggiunte la sala multimediale, il salone polivalente, la mensa, la cucina industriale, la sala professori ed i locali per preside e segreteria.
Tutto su una superficie di oltre 1000 metri quadrati.

La scuola è stata completamente cablata e entrerà a far parte del progetto “Connettiamo i bambini del mondo” che mette in rete gli allievi delle principali scuole costruite, negli anni, da Specchio dei tempi in Italia, Sri Lanka, Nepal, Thailandia ed India.

Attualmente la scuola sarà frequentata da 70 alunni, ovvero quelli già rientrati nelle casette sinora consegnate alle famiglie terremotate, ma la sua capacità è di 150 allievi, numero che sarà raggiunto solo dopo il rientro ad Arquata di tutti. La scuola, che è stata intitolata per scelta della popolazione a “Specchio dei tempi”, è gemellata con l’Istituto Comprensivo Sandro Pertini di Torino.