«Che alcuno non se parta della terra d’Arquata e suo contado con animo de non ritornare a detta terra»

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Arquata del Tronto

Da Grisciano parte la protesta: “Così si uccide più del terremoto”

(Fonte: Piceno Oggi)
Nella mattinata del 15 gennaio è andata in scena la protesta dei residenti di Accumoli, Arquata e di altri comuni terremotati a Grisciano. Una manifestazione di contestazione nei confronti della gestione post sisma: “Non ferite di più di quello che è già ferito. Non ferite con parole vuote“, “La burocrazia uccide più del terremoto“, “Montanari sì, fessi no“, “Non c’è posto per l’ottimismo, serve la speranza per ricostruire” alcuni dei cartelloni mostrati.

Una protesta che ha coinvolto anche i terremotati delle Marche e in particolare dell’Ascolano che sono alle prese con i disagi dovuti al rallentamento nella rimozione delle macerie che fa preoccupare anche in ottica casette.

Una buona adesione (oltre 200 persone) nonostante il brutto tempo e il gelo. Dito puntato dai manifestanti contro la burocrazia considerata “molto lenta, deve essere più veloce. Bisognava fare in fretta i lavori e invece sono cominciati da poco”.

I cittadini che hanno partecipato alla manifestazione hanno affermato: “La lenta burocrazia, dopo il 24 agosto, ha permesso che le scosse di ottobre distruggessero il salvabile. Prima di quel sisma potevamo recuperare qualcosa dalle macerie, ora non più“.