Spelonga: rifugiati in una baita isolata in attesa dei soccorsi
(Fonte: Panorama – 18/1/2017)
“Siamo dentro una baita di legno completamente isolata, abbiamo due metri di neve sopra il tetto, non riusciamo a tirarla via, rischiamo seriamente di rimanere sepolti”.
La voce di Dante Camacci arriva da Spelonga, borgo di 190 sopravvissuti raso al suolo dal terremoto che ha colpito le Marche e l’Umbria.
Dante e la sua famiglia sono rimasti senza una casa e si sono rifugiati in una baita nella radura del bosco. Non sono andati via perché non hanno voluto lasciare le loro amate pecore.
Sono in quattro dentro quella baita: Dante, il fratello, la mamma e il papà.
Raccontano che da questa mattina hanno chiamato ripetutamente i soccorsi, ma nessuno di è ancora fatto vivo.
In giornata hanno provato a raggiungere le loro pecore, ma non ce l’hanno fatta. Temono che molte di loro possano essere morte, e adesso hanno paura per la loro stessa vita.
Ascoltate le sue parole cliccando sul seguente link:
http://www.panorama.it/news/cronaca/terremoto-e-neve-in-centro-italia-rischiamo-di-rimanere-sepolti-vivi/
Contattati telefonicamente nella mattinata del 20/1/2017, i membri della famiglia Camacci riferiscono di stare bene e che la strada provinciale che collega le frazioni di Colle e Spelonga è stata ripulita ed è al momento percorribile.
Riferiscono anche che al momento sarebbe molto utile una motoslitta , unico mezzo che attualmente gli permetterebbe di arrivare alla stalla dove sono ubicate le pecore e per poterle così sfamare e dissetare.
Chiunque potesse fornire un aiuto concreto in tal senso può contattare il seguente numero: 333-6703673
