Disputa fra Petrucci e Dicomac, Franchi: “Andiamo avanti tutti insieme ma per casette non vogliamo problemi come smaltimento macerie”
(Fonte: Piceno Oggi)
Nella serata dell’11 gennaio è intervenuto il vice sindaco di Arquata del Tronto,Michele Franchi, riguardo alla vicenda odierna tra il sindaco AleandroPetrucci e la Dicomac riguardo alla preoccupazione sollevata dal primo cittadino per le casette.
Petrucci aveva criticato la ‘burocrazia’ inerente allo smaltimento macerie criticando l’Arpa Marche: “Ci impedisce di accatastare provvisoriamente le macerie di Trisungo e Borgo in uno spazio in cemento nell’area Unimer 3, in attesa che tutto lo spazio venga urbanizzato, e ci vorrà un mese. Siamo costretti a smaltire i rifiuti addirittura a Roma, con un’enorme perdita di tempo”.
Successivamente è arrivata la risposta da parte della Dicomac tramite una notadellaDirezione di Comando e Controllo della Protezione Civile: “Stupore e amarezza per le dichiarazioni del sindaco di Arquata del Tronto in merito all’espressa preoccupazione per il ritardo nella fornitura delle casette. Sa bene che a queste criticità si sono poi sommati gli ulteriori slittamenti dovuti alle continue richieste di rimodulazione, da parte proprio dell’amministrazione comunale alla ditta fornitrice dei moduli, dei layout delle disposizioni delle casette. Senza layout approvato definitivamente – spiega la nota – non possono partire i progetti definitivi e le conseguenti gare per le opere di urbanizzazione. È chiaro, quindi – è la conclusione –, che in questo caso la ‘burocrazia’ poco c’entra, meglio sarebbe lavorare ognuno per la propria parte di competenza per velocizzare quanto più possibile le attività e rispondere ai cittadini”.
Il vice sindaco Michele Franchi, contattato da Piceno Oggi, ha affermato: “Il pensiero mio e di Petrucci è che l’Arpa Marche ci ha fatto comunque perdere tempo per lo smaltimento delle macerie, lo ribadiamo. Ci siamo lamentati un pò della burocrazia che complica la questione. Dicomac e Protezione Civile se la sono presa per questa considerazione ma sia io sia il sindaco ribadiamo anche la massima stima su questi enti che sappiamo che hanno lavorato tanto per noi. Continueremo a lavorare tutti insieme, con il commissario straordinario Vasco Errani – continua il vice sindaco – Non vogliamo fare polemiche, c’è stata un’incomprensione. Andiamo avanti, riguardo alle casette non vogliamo che ci siano problemi come con lo smaltimento macerie, è stata colpa dell’Arpa Marche non della Protezione Civile. Auspichiamo una burocrazia meno complicata. Massimo rispetto per il Capo della Protezione Civile e per il presidente della Regione Marche”.
Nel frattempo la regione Marche ha aperto le buste per l’assegnazione dell’intervento di urbanizzazione dell’area di Pescara del Tronto nella quale sorgeranno le casette. Ad effettuare tali lavori sarà l’azienda Asfalti Picena di Colli del Tronto, mentre per le altre aree le buste verranno aperte nei prossimi giorni.
“Questa ditta monterà le piazzole sulle quali poi sorgeranno i moduli abitativi e speriamo di poter partire subito con i lavori, magari entro il fine settimana” – ha spiegato Franchi – “chiediamo all’impresa di fare il più in fretta possibile, perché purtroppo ci sono stati ritardi rispetto alla tabella di marcia iniziale ed è ora di accelerare, altrimenti la popolazione potrebbe perdere la pazienza. Entro fine aprile ci piacerebbe che i nostri concittadini possano tornare qui, o almeno una buona parte di essi.”
Per quanto riguarda le casette, queste sorgeranno in diverse aree. Due sono state individuate a Borgo, una appunto a Pescara, un’altra a Spelonga e Colle, una a Faete, un’altra a Pretare e un’altra ancora a Piedilama, mentre per l’eventuale area di Capodacqua l’amministrazione comunale sta aspettando la relazione geologica.
