«Che alcuno non se parta della terra d’Arquata e suo contado con animo de non ritornare a detta terra»

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Arquata del Tronto

Ad un mese dal sisma riaccese le luci della Rocca di Arquata

(Fonte: AscoliLive)

“Una piccola luce, una speranza grande come il mondo, un’emozione immensa: Arquata ricomincia da qui”. E’ il messaggio che arriva da Arquata del Tronto che piange ancora, e lo farà per sempre, le sue 51 vittime causate dal terribile terremoto del 24 agosto. Uno dei simboli del paese e di tutto il territorio, ovvero il castello che si staglia sopra l’antica consolare Salaria, è tornato ad essere illuminato proprio a un mese dalla tragedia che ha colpito il capoluogo e tutte le sue frazioni seminando morte e disperazione. Ma anche una grande voglia di ricominciare.

Con la preziosa collaborazione dell‘ingegner Marrone dell’Enel, della Protezione Civile nella persona di Sante Corradetti, di tutte le Forze dell’Ordine presenti sul territorio e ovviamente dell’Amministrazione comunale che si è affidata al proprio elettricista Ernesto Fabriziani, ecco che la Pro Loco di Arquata del Tronto ha compiuto il “miracolo” di far tornare in funzione le luci che, la notte del 24/09/2016 (ad un mese esatto dal sisma) hanno ridato ora vita allo storico castello con tutti i suoi caratteristici merli: quelli rimasti in piedi e ciò che resta di quelli parzialmente crollati a causa del sisma.

 

Si tratta di un gesto simbolico, ma dal significato molto profondo e forte: gli stessi aggettivi che ogni arquatano si sente cucito addosso.