Oggi primo giorno di lezioni – nuova scuola definitiva entro primi mesi del 2017
(Fonte: La Stampa)
La scuola temporanea, allestita nella tensostruttura, apre oggi i battenti ad Arquata del Tronto: sono iniziate alle 8.30 le lezioni nelle scuole materna, elementari e medie.
All’intervallo è previsto un alzabandiera da parte degli Alpini che hanno montato le tende nel campo di calcio, con interventi delle autorità, tra cui il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli che ha portato un centinaio di felpe con scritto ‘Arquata’ in dono agli alunni.
E’ una scuola per adesso fatta di tende e di sogni ma che, entro la fine di gennaio, diventerà una realtà destinata a durare nel tempo. Non una fila di moduli provvisori, ma una scuola vera, con un orizzonte di vita valutato in svariati decenni.
La nuova struttura antisismica sarà un dono della Fondazione Specchio dei tempi, fortemente voluta dai lettori de La Stampa che hanno sinora versato per la sottoscrizione a favore dei terremotati oltre 1,7 milioni di euro.
L’obiettivo è semplice e chiaro: trasformare il più velocemente possibile le aule sotto le tende in aule sotto un tetto vero, con capriate di legno massiccio, antisismiche, sul modello che in questi giorni anche il Governo sta promuovendo come miglior soluzione possibile nelle aree a rischio terremoto. Tutto questo Specchio spiegherà oggi ai ragazzi, ai docenti, alla preside Palanca ed ai genitori di Arquata del Tronto. E, per illustrare ancora meglio le caratteristiche di quella che sarà la nuova scuola, ha anche organizzato – nei primi giorni di ottobre – una trasferta verso la non distante Cugnoli dove i lettori de La Stampa, sei anni fa, costruirono una scuola quasi gemella di quella che nascerà ad Arquata.
Intanto, i ragazzi marchigiani riceveranno anche la testimonianza d’affetto dei coetanei dell’Istituto Comprensivo Sandro Pertini di Torino che stamane doneranno loro una matita «per cominciare a scrivere insieme una storia di speranza», avviando un gemellaggio che si propone anche di condividere il ritorno alla vita del piccolo comune marchigiano. Contestualmente gli ingegneri ed i geometri stanno lavorando alla demolizione delle vecchie scuole, primo passo verso la posa della piattaforma e la costruzione della nuova struttura che avrà uno sviluppo di quasi 900 metri quadrati con due aule per la materna, cinque per le elementari, tre per le medie, oltre a mensa, refettorio, aule professori e tecniche, biblioteca.
