| Flora e Fauna |
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FLORA Per descrivere al meglio tutte le specie vegetali presenti nel nostro territorio è necessario classificarle distribuendole in fasce altitudinali. La vegetazione nel complesso può essere definita mediterraneo-montana (anche se sono presenti numerose specie di origine settentrionale o boreale, la cui presenza è interpretabile come relitti glaciali). Sono distinguibili, appunto, 3-4 fasce altitudinali: collinare (fino a 1000 metri, con netta prevalenza di boschi di caducifoglie termofile); montana (dai 1000 ai 1750 metri, con boschi di caducifoglie montane); subalpino (dai 1750 ai 2000 metri) e alpino (oltre i 2000 metri, dove è presente esclusivamente vegetazione arbustiva immersa in immensi pascoli di altitudine).
Andiamo ora a descrivere nel dettaglio le varie fasce: la fascia COLLINARE è formata prevalentemente da boschi termofili, la popolazione vegetale è composta da carpino nero, orniello, roverella (quercus pubescens), acero campestre (tutte specie riconducibili alla vegetazione sub mediterranea: la loro distribuzione è infatti riscontrabile in tutte le zone interne del bacino del Mediterraneo) e querceti. Sulle pareti calcaree poste a sud c'è da riscontrare la presenza del leccio (quercus ilex). Altre due tipologie boschive molto frequenti e spesso a contatto tra loro sono faggeti e castagneti (castanea sativa). ![]() La fascia MONTANA è caratterizzata, invece, da una grande presenza di faggeti e poche altre tipologie floristiche (acero montano, acero riccio e sorbo montano; mentre è stato dimostrato che in passato era presente l'abete bianco (abies alba), ormai estinto nelle nostre zone a causa del disboscamento millenario atto a creare nuovi pascoli). Il tasso punteggia di scuro i boschi essendo una pianta sempreverde. L'agrifoglio (pianta arbustiva caratterizzata da fogli piuttosto consistenti e numerose bacche rosse) è presente quasi ovunque in forma arbustiva. All'interno delle faggete sono spesso riscontrabili specie a fioritura precoce tra le quali ricordiamo il bucaneve, la scilla, le dentarie e l'anemone. In questa fascia è presente anche una grande varietà fungina (boleti, prataioli, gallucci, russule e ovuli), mentre nella zona sovrastante Pescara del Tronto è stata riscontrata una notevole presenza di tartufo nero. ![]() Le fasce SUBALPINA e ALPINA sono caratterizzate come già detto da una vegetazione arbustiva ed erbacea, che forma prati e pascoli. La popolazione arbustiva è rappresentata da esemplari di pino mugo, ginepro nano, mirtillo nero (vaccinium myrtillus) e uva ursina. È presente tuttavia un altro gruppo di specie, dette "endemiche" tra cui ricordiamo la viola di Eugenia, la genziana napoletana, diverse specie di sassifraghe, il genepì dell'Appennino, l'adonide distorta e alcune specie di campanula. In alcune zone di altura è stata rilevata la presenza delle rarissime linaria alpina, papavero alpino, stella alpina e androsace. Le specie di pascolo appartengono alle graminacee, tra cui ricordiamo la sesleria alpina. Una menzione particolare merita la spettacolare antèsi primaverile-estiva del vicino Pian Grande di Castelluccio: milioni di fiori sbocciano in contemporanea esprimendosi in un delirio di colori. FAUNA La fauna presente nel Comune di Arquata del Tronto risulta molto omogenea e suscita grande interesse tra gli zoologi. Il numero delle specie è molto elevato e tra esse troviamo anche alcune popolazioni a rischio di estinzione.
Tra i rettili vanno sicuramente menzionati la vipera dell'Orsini e, nei laghetti di Colle, spiccano tre rare specie di tritoni: il crestato, l'alpestre e il punteggiato. Nei corsi d'acqua sono ovunque presenti la trota ed altre tipologie di pesci, mentre per quanto riguarda i crostacei la specie più interessante è sicuramente il chirocefalo del marchesoni (chirocefalus marchesonii), piccolo fillopode, lungo circa 1,5 cm, diafano e di colore aranciato, che vive solo ed esclusivamente nelle acque del Lago di Pilato; esso nuota con la parte ventrale rivolta verso l'alto e, sebbene presenti qualche affinità con i chirocefali dell'Europa orientale e dell'Asia, resta tuttavia unico nel suo genere. Tra gli insetti ricordiamo a puro titolo esemplificativo la erebia pluto belzebub, una magnifica farfalla appenninica assai particolare.
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